Quando: 
Giovedì 27 Maggio 2021, ore (Tutto il giorno)
Dove: 
Descrizione: 

1. RIFIUTI URBANI. DICHIARAZIONE DI USCITA DAL SERVIZIO PUBBLICO (ENTRO IL 31 MAGGIO DI CIASCUN ANNO PER L’ANNO SUCCESSIVO) – SCADENZA 31 MAGGIO 2021 PER L’ANNO 2022

Ai sensi dell’art. 3, comma 12, del D. Lgs. 03/09/2020, n. 116, che ha modificato il comma 10, dell’articolo 238, del D. Lgs. 03/04/2006, n. 152, le utenze non domestiche che producono rifiuti urbani, di cui all’articolo 183 comma 1, lettera b-ter) punto 2, ossia i rifiuti indifferenziati e da raccolta differenziata provenienti da altre fonti che sono simili per natura e composizione ai rifiuti domestici, indicati nell’allegato L-quater del medesimo decreto, come di seguito:

FRAZIONE: DESCRIZIONE / EER

RIFIUTI ORGANICI: Rifiuti biodegradabili di cucine e mense / 200108 - Rifiuti biodegradabili / 200201 - Rifiuti dei mercati / 200302

CARTA E CARTONE:  Imballaggi in carta e cartone / 150101 - Carta e cartone / 200101

PLASTICA: Imballaggi in plastica / 150102 - Plastica / 200139

LEGNO: Imballaggi in legno / 150103 - Legno, diverso da quello di cui alla voce 200137* / 200138

METALLO:  Imballaggi metallici / 150104 – Metallo / 200140

IMBALLAGGI COMPOSITI: Imballaggi materiali compositi  /150105

MULTIMATERIALE: Imballaggi in materiali misti / 150106

VETRO: Imballaggi in vetro / 150107 – Vetro / 200102

TESSILE: Imballaggi in materia tessile / 150109 – Abbigliamento / 200110 - Prodotti tessili / 200111

TONER:  Toner per stampa esauriti diversi da quelli di cui alla voce 080317* / 80318

INGOMBRANTI: Rifiuti ingombranti / 200307

VERNICI, INCHIOSTRI, ADESIVI E RESINE: Vernici, inchiostri, adesivi e resine diversi da quelli di cui alla voce 200127 / 200128

DETERGENTI:  Detergenti diversi da quelli di cui alla voce 200129* / 200130

ALTRI RIFIUTI: Altri rifiuti non biodegradabili / 200203

RIFIUTI URBANI INDIFFERENZIATI: Rifiuti urbani indifferenziati / 200301

prodotti nell’ambito delle:

  • lavorazioni industriali,
  • lavorazioni artigianali,
  • attività commerciali,
  • attività di servizio,

con riferimento allo svolgimento delle attività riportate nell’allegato L-quinquies del medesimo decreto, come di seguito:

  1. Musei, biblioteche, scuole, associazioni, luoghi di culto.
  2. Cinematografi e teatri.
  3. Autorimesse e magazzini senza alcuna vendita diretta.
  4. Campeggi, distributori carburanti, impianti sportivi.
  5. Stabilimenti balneari.
  6. Esposizioni, autosaloni.
  7. Alberghi con ristorante.
  8. Alberghi senza ristorante
  9. Case di cura e riposo.
  10. Ospedali.
  11. Uffici, agenzie, studi professionali.
  12. Banche ed istituti di credito.
  13. Negozi abbigliamento, calzature, libreria, cartoleria, ferramenta, e altri beni durevoli.
  14. Edicola, farmacia, tabaccaio, plurilicenze.
  15. Negozi particolari quali filatelia, tende e tessuti, tappeti, cappelli e ombrelli, antiquariato.
  16. Banchi di mercato beni durevoli.
  17. Attività artigianali tipo botteghe: parrucchiere, barbiere, estetista.
  18. Attività artigianali tipo botteghe: falegname, idraulico, fabbro, elettricista.
  19. Carrozzeria, autofficina, elettrauto.
  20. Attività artigianali di produzione beni specifici.
  21. Ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub.
  22. Mense, birrerie, hamburgerie.
  23. Bar, caffè, pasticceria.
  24. Supermercato, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari.
  25. Plurilicenze alimentari e/o miste.
  26. Ortofrutta, pescherie fiori e piante, pizza al taglio.
  27. Ipermercati di generi misti.
  28. Banchi di mercato generi alimentari.
  29. Discoteche, night club.

(Rimangono escluse le attività agricole e connesse di cui all'articolo 2135 del codice civile. Attività non elencate, ma ad esse simili per loro natura e per tipologia di rifiuti prodotti, si considerano comprese nel punto a cui sono analoghe.)

che li conferiscono al di fuori del servizio pubblico e dimostrano di averli avviati al recupero mediante attestazione rilasciata dal soggetto che effettua l’attività di recupero dei rifiuti stessi sono escluse dalla corresponsione della componente tariffaria rapportata alla quantità (quota variabile) dei rifiuti conferiti.

Le medesime utenze effettuano la scelta di servirsi del gestore del servizio pubblico o del ricorso al mercato per un periodo non inferiore a cinque anni, salva la possibilità per il gestore del servizio pubblico, dietro richiesta dell’utenza non domestica, di riprendere l’erogazione del servizio anche prima della scadenza quinquennale.”

La scelta delle utenze non domestiche di conferire al di fuori del servizio pubblico deve essere comunicata al Comune, a mezzo PEC comune.valbrembilla@pec.regione.lombardia.it, entro il 31 maggio di ciascun anno.

L’esonero dal pagamento della quota variabile decorre dal 1° gennaio dell’anno successivo.

Per l’anno 2022 la comunicazione dovrà pertanto essere presentata entro il 31/05/2021.

 

2. RIFIUTI SPECIALI. ESENZIONE DALLA TA.RI. DAL 1° GENNAIO 2021

La riforma normativa del Testo Unico Ambientale (D. Lgs. 152/2006) prevede inoltre l’esclusione dalla tassazione (quota fissa e quota variabile) delle superfici dove avvengono le lavorazioni industriali e artigianali, indicate rispettivamente nell’art. 184, comma 3, lettera c) e d) del TUA, compresi i magazzini di materie prime, di merci e di prodotti finiti.

Sarà pertanto necessario presentare apposita denuncia di variazione delle superfici ai fini della corretta applicazione delle nuove disposizioni normative.

A breve si procederà a dare maggiori dettagli in merito.

Contatti ed altre informazioni

Per informazioni contattare l'Ufficio tributi tel. 0345 330011 interno 6 - email g.carminati@comune.valbrembilla.bg.it